lunedì 14 febbraio 2011
lunedì 6 dicembre 2010
mercoledì 1 dicembre 2010
lunedì 15 novembre 2010
domenica 14 novembre 2010
giovedì 11 novembre 2010
lunedì 8 novembre 2010
domenica 7 novembre 2010
MyCloset
Mycloset è una dimostrazione che nonostante il parlare di questa crisi che sembra chiudere le porte alla gioventù alle nuove idee, al degrado dell’economia del Paese, ci sono molti ragazzi e persone, che non sono stanche di tutto ciò che sta accadendo ma al contrario sono entusiaste di poter fare ed aiutare in piccolo Rimini ma in futuro anche il nostro Paese. Dico Paese perché Mycloset sta già cercando altre location per altri punti vendita in Italia ed Mondo , tutto ciò non è frutto della solita multinazionale che ha milioni euro da spendere, ma di due ragazzi con un low budget ma belle idee, che non sono solo rimaste idee, ma sono state comunicate alle persone giuste nel settore per metterle in pratica.
‘’La gente la fuori (sul mercato del business) aspetta gente come noi che vada a proporre con sorriso e motivazione, ovviamente anche tanta professionalità. Tutti voi che vi siete laureati o avete esperienza in un ambito, presentatevi con un progetto e le idee chiare, sono sicuro che al 7° No tentativo, riceverete un SI o capirete perché sono dei No.’’
‘’Un consiglio’’ la conoscenza, la ricerca, e la voglia di vedere le cose ed il mondo a 360 gradi aiutano, ad esempio nella moda conosco tutti i marchi che sono nelle boutique più alte e tutti i trend e quando dico conosco mi riferisco sapere chi è lo stilista quante persone lavorano, lo stile, le idee e il fatturato per capire se è il treno giusto su cui salire oppure è già troppo tardi perché sono in decadenza’’.
venerdì 5 novembre 2010
giovedì 4 novembre 2010
mercoledì 3 novembre 2010
Jappo psychedelic rock
Non basta ingoiare una barca di sushi in tempi record o sapere come si chiama il papà di Super Mario: per poter chiedere asilo politico in Giappone dovete anche essere preparati su quello che passa per le orecchie dei nipponici. Ci pensa il Magnolia a farvi il corso di aggiornamento, con il meglio della new wave giapponese.
lunedì 1 novembre 2010
domenica 24 ottobre 2010
HAWLEYWOOD´S BARBERSHOP
Taglio di capelli adeguato, personalità adeguata e tatuaggi.
Questo è il barbiere originale, in perfetto stile anni 40', che si specializza nella salvietta calda, rasoio e il taglio di capelli alto e stretto come The Full Back High Pomp, Slick Back, Johnson Boogie, Hawleywood Puff, Old Fashioned Taper, The Waterfall, Flat Top, Mohawk and Medium Taper with a Part.
Hawleywood's Barber Shop è il tipico luogo in cui si potrebbero incontrare mafiosi vecchio stampo con il volto coperto in asciugamani caldi e crema da barba.
HAWLEYWOOD'SDONNIE HAWLEYCOSTA MESA
LONG BEACH, LOS ANGELES, CA
Remember waaaay back when in the good ol' days when you could go down to the local barber shop, get a straight razor shave, a nice tight haircut and enjoy the relaxed and comfortable atmosphere of a real men's sanctuary? Well guess what? It's back and it's called Donnie Hawleywood's Traditional Barber shop!
Located in an antique of a building in Costa Mesa, Calif., Hawleywood's feels like stepping into a time warp back to '40's Chicago. From the 0L' style two- tone brown floor to the sand colored walls heavily decorated with photos of friends and clients with names like James Intveld, Eddie Nichols of Royal Crown Revue, Big Sandy and Lee Rocker to name a few. Let's not forget motorcycle hero Chopper Dave!
Upon entering this men's sanctuary you'll see customers relaxing in vintage waiting chairs all the while cruisin' through another great issue of The Horse BackStreet Choppers and listening to some great music on the Hi-Fi. One thing you won't see at Hawleywood's is women. You all know how distracting a woman can be and who wants a straight razor shave with a buxom blonde in the joint?
So leave yer' 0L' lady at home because you might need to talk about her. And besides, no one ever looks cool in the middle of a hair cut. Donnie has been mastering this vanishing trade for more than ten years, but has been cutting hair for friends and relatives forever. Open just over four years ago, Hawleywood's attracts people from all walks of life from tattooed greasers to
businessmen and everyone in between. No quick haircuts here brother, each cut lasts at least 45 minutes and you get all the bells and whistles.
After the hot face towel and a precise straight razor shave of your neck and face you'll get the most perfect taper you've ever seen, and Donnie will style you up with his own brand of pomade called "Layrite." This is the best pomade ever, it holds like wax and washes out like gel! Amazing! Next comes the old style barbershop neck massage machine that will knock your socks off! Be sure and pick up Donnie's after-shave called Hawleywood's #9. Smell like you just left the
barber's chair whenever you want.
mercoledì 20 ottobre 2010
FEDERICO FELLINI a episodi
Uno dei fenomeni produttivi che contraddistingue il cinema italiano degli anni Sessanta è il film a episodi: i grandi maestri del dopoguerra, i padri fondatori e i rappresentanti della seconda generazione del neorealismo, insieme agli autori della nascente commedia e ai giovani cineasti esordienti, si trovano spesso coinvolti in progetti cinematografici collettivi e a più mani/occhi. Il fenomeno dei “film a puntate” tocca anche Federico Fellini che proprio in quegli anni, con un primo approccio nel decennio precedente, gira due episodi in altrettanti progetti.
Inizia nel 1953 con (1) Agenzia matrimoniale, quarto cortometraggio del zavattiniano L’amore in città, in compagnia di Carlo Lizzani (Amore che si paga), Michelangelo Antonioni (Tentato suicidio), Dino Risi (Paradiso per tre ore), Francesco Maselli/Cesare Zavattini (Storia di Caterina) e Alberto Lattuada (Gli italiani si voltano). Sarà poi la volta di (2) Le tentazioni del dottor Antonio, secondo episodio di Boccaccio ‘70 (1962), insieme a Renzo e Luciana (Mario Monicelli), Il lavoro (Luchino Visconti) e La riffa (Vittorio de Sica), e di (3) Toby Dammit, terzo mediometraggio di Tre passi nel delirio (1968), con Metzengerstein di Roger Vadim e William Wilson di Louis Malle.
Agenzia matrimoniale, 1953, 16' A un giovane giornalista viene affidata un’inchiesta sulle agenzie matrimoniali. Scettico, si finge cliente di una di queste, alla ricerca di una moglie per un suo ricco amico
Le tentazioni del dottor Antonio, 1962, 60'
Antonio Mazzuolo (Peppino De Filippo) è un moralista intransigente e si dà un gran da fare per far togliere un grosso cartellone pubblicitario, posto proprio dinnanzi alle finestre di casa sua, sul quale campeggia l’immagine gigante di Anita Ekberg sdraiata su un divano e vestita con un provocante abito, che reclamizza le qualità nutrizionali del latte. Ossessionatone, Antonio vive negli incubi, attratto sessualmente dalla stessa immagine che vorrebbe censurare.
Toby Dammit, 1968, 37'
Tratto dal racconto (Non scommettere la testa col diavolo) - nel classico stile surreale tipico di Fellini, un attore alcolizzato accetta di girare un western all’italiana perché gli viene offerta una Maserati, ma ossessionato da un inconscio richiamo finirà per trovare la morte dopo una folle corsa.
Il genio creativo felliniano, che difficilmente si mette a servizio di progetti narrativi rigidi e pre-confezionati, rende piuttosto autonomi dal progetto collettivo ciascuno dei tre episodi girati. Sembra che per Fellini non conti molto l’adesione a un’idea comune da condividere, quanto l’espressione creativa di ossessioni e di visioni del tutto personali. Se per esempio lo scopo de L’amore in città era quello di far cimentare diversi registi col film-inchiesta (l’idea originale è di Cesare Zavattini: girare sei piccole rubriche su diversi aspetti dell’amore e del sesso nella metropoli), ritenuta l’unica forma capace di mostrare la necessaria e stretta dipendenza tra il cinema e il reale, Fellini non avrà alcun timore nel sottolineare la distanza che intercorre tra questa idea di fondo e il cinema che ha in mente (fu infatti l’unico episodio del film a non ricevere troppi apprezzamenti da parte dello stesso Zavattini). Ed ecco che allora anche Toby Dammit, che doveva semplicemente mettere in scena un racconto di Edgar Allan Poe (nello specifico Non scommettere la testa col diavolo), sarà un modo per far rivivere il grande rimpianto di un film che non riuscì mai a realizzare: Il viaggio di Mastorna (col quale esistono non poche convergenze). Più vicino ai dettami del progetto comune è invece Le tentazioni del dottor Antonio: Boccaccio '70 infatti, doveva prendere spunto dalle novelle boccaccesche per raccontare la trasformazione dei costumi dell’Italia del boom economico. Fellini sceglie ancora una volta il suo mondo ironico e onirico, popolato dai suoi tipici personaggi ‘macchiettistici’ (un grande Peppino de Filippo – del quale decorrono quest’anno trent’anni dalla morte – e Anita Ekberg).
Martedì 26 ottobre
Presso
Auditorium Piazza della Libertà - Bergamo
Ore 20.30 Rassegna FEDERICO FELLINI a episodi
Ore 20.30 Rassegna FEDERICO FELLINI a episodi
- Toby Dammit, Italia, 1968, 37'
- Le tentazioni del dottor Antonio, Italia, 1962, 60'
- Agenzia matrimoniale, Italia, Francia, 16'
in collborazione con Lab80Film
martedì 19 ottobre 2010
Franko B. I still love
Milano, 8 ottobre 2010 apre la mostra “Franko B. I still love”.
L’esposizione, curata da Francesca Alfano Miglietti, è promossa dall’Assessorato Cultura del Comune e prodotta dal PAC assieme a 24 Ore Cultura.
La mostra dell’artista milanese, che presenta circa 50 opere, resterà al PAC sino al prossimo 28 novembre.
“Impossibile per lo spettatore l’indifferenza – ha detto l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory -. Gesti che paiono estremi, riletti nella personale filosofia dell’artista, si caricano di tensioni emotive, ancestrali e ‘purificatorie’. Il Padiglione d’Arte Contemporanea, che già aveva ospitato l’artista nella mostra ‘Rosso vivo’ nel 1999, è la cornice perfetta per questa esposizione, che non teme di affrontare i temi più intimi e ‘tabù’ dell’uomo”. Presentando la mostra l’assessore Finazzer Flory ha annunciato la decisione di Franko B di donare al Comune di Milano un’opera esposta al Pac, intitolata Crosses (2009 - foto a lato): “Una mostra sull’amore che produce emozione e donazione”, ha commentato l’assessore.
Nel corso della conferenza stampa, il direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Brera, Gastone Mariani, ha consegnato a Franko B honoris causa il diploma di secondo livello in Comunicazione e Didattica dell'Arte, conferito, come illustrato nelle motivazioni lette dall’assessore Finazzer Flory, ”per la poeticità del senso del presente così assoluto in ogni sua opera. Franko B produce una nuova visione dell’arte mostrando una inedita visione del mondo, e il caos si trasforma in una rigorosa presenza performativa, contribuendo a distruggere facili immagini di un troppo ottimistico mondo dell’ordine estetico. La metafora è per Franko B il luogo della bellezza, e lascia tracce del proprio sangue sulla tela bianca usata nella performance… L’arte, come scelta e punto di osservazione, l’arte come direzione di sguardo, l’arte come capacità di rendere visibile l’invisibile. L’arte come progetto di nuovi mondi. A Franko B, l’Accademia di Belle Arti di Brera riconosce la particolare unicità, tipica di ogni autore, di rendere consapevoli”.
Orari
Dal 10 ottobre al 28 novembre 2010:
lunedì 14.30 – 19.30,
Dal 10 ottobre al 28 novembre 2010:
lunedì 14.30 – 19.30,
da martedì a domenica 9.30-19.30,
giovedì 9.30-22.30
La biglietteria chiude un’ora prima
Tutte le domeniche alle ore 18.00, a partire dal 17 ottobre, visita guidata gratuita.
Biglietti: intero 6 euro,
Biglietti: intero 6 euro,
ridotto 4 euro,
Per informazioni: tel. 02 884 46359/360
Immagini inquietanti / Disquieting images
Una raccolta internazionale di immagini inquietanti per i loro contenuti problematici come inquinamento, sesso, AIDS, mafia, sadomasochismo, guerra, droga, travestitismo, violenza sugli animali, sfruttamento della natura e dell’essere umano. Documenti e argomenti oscillanti tra vita e morte, tra erotismo e malattie terminali, che hanno sollevato proteste, discussioni e censure, sin dall’inizio del Novecento. Un percorso per immagini che trattano dalla diversità sociale alla psicologica, dalla condizione fisica alla sessuale a cui affiancare incontri e convegni non solo sulla fotografia, ma su altre arti.
Artisti in mostra: Julio Cesar Aguilar Fuentes, Diane Arbus, Letizia Battaglia, Nina Berman, Elena Dorfman, Donna Ferrato, Nan Goldin, Philip Jones Griffiths, Pieter Hugo, Alfredo Jaar, Yoshiyuki Kohei, Sally Mann, Robert Mapplethorpe, Mary Ellen Mark, Richard Misrach, James Nachtwey , Michael Nichols, Paolo Pellegrin, Gilles Peress, Eugene Richards, Lise Sarfati, Stephanie Sinclair, Brian Weil, Zalmai
19 Ottobre 10 - 09 Gennaio 11
Orario: 10.30 - 20.30, chiuso il lunedì - Giovedì e venerdì 10.30 - 23.00
Luogo: Triennale di Milano
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